IL SUOLO

IN BREVE

Il suolo è composto da una parte solida (componente organica e componente minerale o inorganica), una parte liquida e da una parte gassosa.

Durante la sua evoluzione, il suolo differenzia lungo il suo profilo (l'insieme degli strati che formano il profilo) una serie di orizzonti. I più comuni orizzonti identificabili, ad esempio, sono un orizzonte superficiale organico (sovrastato talvolta da uno strato di lettiera indecomposta), in cui il contenuto di sostanza organica insieme alle particelle minerali raggiunge una percentuale notevole (es: 5%-10%), un sottostante orizzonte di eluviazione, in cui il processo di percolazione delle acque meteoriche ha eluviato una parte delle particelle minerali fini lasciando come prevalente la componente limosa o sabbiosa, e al fondo l'orizzonte di illuviazione corrispondente, dove le suddette particelle fini (argillose) si sono accumulate.

I processi che originano un suolo sono comunque disparati, ed è possibile una caratterizzazione dei suoli in stretta correlazione ai regimi climatici. Questa non è comunque l'unico tipo di classificazione operabile.

La pedologia è la scienza che studia la composizione, la genesi e le modificazioni del suolo dovute sia ai fattori biotici che abiotici. La chimica del suolo è invece la disciplina che si occupa dello studio e caratterizzazione chimica e chimico-fisica del suolo.

All'interno di un suolo, in funzione delle rocce da cui si origina e del clima dell'area, sono distinguibili dei livelli, indicati come orizzonti pedologici, in cui ciascuno è uno strato ben identificabile distinguibile dagli altri sopra- e sottostanti. Il celebre pedologo russo Vasilij Dokučaev, il primo a fornire una analisi della natura dei suoli, distinse tre orizzonti (più il substrato roccioso):

  • l'orizzonte A, presente sotto la lettiera, è scuro per via della presenza di composti organici decomposti, che formano l'humus. Dentro questo orizzonte sono numerosi i piccoli animali e le radici delle piante. Proprio perché è presente sotto la lettiera, quando non è presente un orizzonte O, l'orizzonte A si trova a contatto con l'atmosfera. Può manifestare turbazioni di origine antropica;
  • l'orizzonte B, dove sono presenti le radici più profonde e vengono effettuate le lavorazioni per far divenire il terreno adatto all'agricoltura; solitamente si trova al disotto di un orizzonte A, ma non sempre. Tutti gli orizzonti B sono, o erano in origine, orizzonti del sottosuolo e sono orizzonti minerali differenziati da diversi processi pedogenetici (come per esempio l'illuviazione, che consiste nel trasporto di materia dall'alto);
  • l'orizzonte C, costituito da sabbia, ghiaia e sassi. La sua composizione determina le caratteristiche rispetto all'acqua. Gli orizzonti C sono orizzonti debolmente alterati da processi pedogenetici e sono orizzonti quasi totalmente minerali; per questo, non sono visibili i segni dell'alterazione biologica da parte di microrganismi;
  • l'orizzonte R, lo strato più profondo, composto da roccia madre, viene anche chiamato substrato roccioso.[2]

Classificazioni più moderne possono distinguere ulteriori orizzonti [3], la FAO nel 2014 ha proposto come riferimento:

  • O orizzonti organici che diventano L, F o H a seconda del grado di decomposizione della sostanza organica,
  • A orizzonti evolutisi dalla superficie e composti sia da frazione minerale che organica,
  • E orizzonti che hanno subito eluviazione (perdita di minerali per traslocazione verso il basso),
  • B orizzonti minerali, differenziatisi attraverso processi pedogenetici,
  • C orizzonti minerali debolmente alterati in cui mancano i segni dell'alterazione biologica,
  • R roccia madre situata alla base del suolo,
  • M orizzonti sub-superficiali che limitano lo sviluppo radicale composti unicamente da materiali antropogenici.[4]

Esistono anche orizzonti che manifestano simultaneamente caratteristiche di due orizzonti, chiamati orizzonti di transizione e indicati con le due lettere, es. AB, AC, BC.

Altre classificazioni e suddivisioni più complesse si sono succedute nel tempo.